Il nostro modello di intervento
Vorremmo poterti dire che facciamo tutti la stessa cosa, nello stesso modo. Ma la realtà è più sfumata.
Ogni terapeuta ha un proprio modello di intervento, un modo di pensare, una storia personale e una visione della salute e della sofferenza. In un certo senso, esistono tanti modi di fare terapia quanti sono i terapeuti. Certo: condividiamo intenti, valori, cultura clinica e formazione. Ma la terapia, alla fine, dipende soprattutto dalle persone e dalla relazione che si crea tra loro. E ciò che nasce in relazione è sempre unico.
Detto questo, abbiamo una visione molto chiara di ciò che aiuta davvero le persone a stare meglio. In breve: ognuno nasce con una propria unicità, e nel corso della vita interiorizza — spesso in modo inconsapevole — modelli di pensiero, emozione e comportamento. Sono “soluzioni” che, in un certo periodo, servono per adattarsi e proteggersi. Col tempo però possono irrigidirsi, diventare disfunzionali e generare sofferenza.
Il lavoro terapeutico consiste soprattutto nel riconoscere questi schemi, comprendere da dove nascono e vedere come continuano a condizionare la vita presente, per poi trasformarli gradualmente in modo più libero e autentico.
Ciascuno di noi ha sviluppato competenze specifiche e utilizza strumenti diversi: qui trovi le rispettive aree e modalità di lavoro. Tutti i terapeuti sono supervisionati dal dott. Enrico Gamba e condividono la visione del suo modello di intervento: il Modello Relazionale Integrato Orientato al Sé.
La base del nostro lavoro è la relazione. A partire da essa, attraverso strumenti differenti, puntiamo all’integrazione della personalità, mantenendo sempre una prospettiva olistica della persona.
Infine, ci accomuna anche una visione spirituale ampia: non come idea astratta, ma come possibile contatto con una dimensione più profonda e vera di sé.
Se vuoi approfondire a livello tecnico puoi farlo qui.
Se desideri invece iniziare con una lettura più maneggevole puoi leggere anche il libro del dott. Enrico Gamba: “Se sei qui non è per caso”.
